Negli ultimi anni i funghi sono diventati protagonisti di integratori, diete “funzionali” e promesse di rafforzamento del sistema immunitario. Ma cosa c’è di scientificamente fondato e cosa invece è semplificazione o marketing?

Perché i funghi attirano tanto interesse

Alcune specie di funghi contengono polisaccaridi complessi, in particolare i β-glucani, studiati per la loro capacità di interagire con il sistema immunitario. Non si tratta di “stimolare” le difese in modo generico, ma di modulare alcune risposte immunitarie.

Funghi come Shiitake, Reishi e Maitake sono tra i più studiati, soprattutto in ambito nutrizionale e farmacologico.

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– Immunomodulare non significa “potenziare”
Un sistema immunitario efficace non è quello più attivo, ma quello più equilibrato.

β-glucani: come funzionano davvero

Quando i β-glucani arrivano nell’intestino, non vengono digeriti come zuccheri semplici. Vengono invece riconosciuti da specifici recettori delle cellule immunitarie, come il recettore Dectin-1.
Questo contatto può stimolare una risposta immunitaria più pronta, soprattutto contro infezioni batteriche e virali.

Diversi studi clinici hanno osservato che l’assunzione di β-glucani da funghi può essere associata a:
 • una riduzione della durata delle infezioni respiratorie,
 • una minore incidenza di raffreddori in soggetti stressati o anziani,
 • un miglior recupero dopo sforzi fisici intensi.

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– Attenzione alle semplificazioni
Questi effetti non sono universali e dipendono da dose, tipo di fungo, forma di assunzione e stato di salute della persona.

I funghi più studiati

Alcuni funghi sono stati analizzati più di altri in ambito scientifico:

Shiitake (Lentinula edodes)
Ricco di β-glucani e di una molecola chiamata lentinano, è uno dei funghi più studiati. Alcuni studi suggeriscono un effetto positivo sulla risposta immunitaria, soprattutto negli anziani.

Reishi (Ganoderma lucidum)
Utilizzato nella medicina tradizionale asiatica, contiene triterpeni e polisaccaridi. È oggetto di studi soprattutto come supporto in condizioni di stress e infiammazione cronica.

Maitake (Grifola frondosa)
Conosciuto per la frazione D, un complesso di β-glucani studiato per la sua interazione con il sistema immunitario.

Cordyceps
Più noto per gli effetti sul metabolismo energetico, è stato studiato anche per possibili effetti immunomodulanti.

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Callout – Importante
Gran parte degli studi più promettenti riguarda estratti standardizzati, non il consumo occasionale di funghi freschi in cucina.

Funghi come alimento, non come miracolo

Mangiare funghi nella dieta è sicuramente positivo: apportano fibre, micronutrienti e composti bioattivi. Tuttavia, le quantità di β-glucani assunte con la dieta sono molto inferiori rispetto a quelle utilizzate negli studi clinici.

Gli integratori, invece, possono fornire dosi più elevate, ma qui entra in gioco un altro problema: la qualità.
Non tutti gli estratti sono uguali. La parte del fungo utilizzata (micelio o corpo fruttifero), il metodo di estrazione e la standardizzazione fanno una grande differenza.

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– Attenzione agli slogan
Diciture come “rafforza le difese” o “potenzia il sistema immunitario” sono spesso semplificazioni commerciali, non conclusioni scientifiche.

Funghi e prevenzione: cosa aspettarsi realisticamente

I funghi non sono una “assicurazione contro le malattie” e non sostituiscono uno stile di vita sano. Possono però rientrare in una strategia più ampia che comprende:
 • alimentazione equilibrata,
 • adeguato apporto di micronutrienti,
 • sonno e gestione dello stress,
 • attività fisica regolare.

In questo contesto, alcuni composti dei funghi possono supportare il sistema immunitario, soprattutto in situazioni di stress fisiologico o immunitario.

Il punto chiave: senza allarmismi, senza miracoli

Parlare di funghi e sistema immunitario ha senso solo se si mantiene il giusto equilibrio tra entusiasmo e rigore scientifico.
La ricerca è reale, interessante e in continua evoluzione. Ma non giustifica né paure ingiustificate né promesse miracolose.

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Messaggio finale
Capire come funzionano davvero questi composti aiuta a fare scelte più consapevoli, evitando sia il rifiuto a priori sia l’accettazione acritica.

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CoSa DICE DAVVERO LA SCIENZA

“Tutte le sostanze sono veleni; non esiste nulla che non lo sia. È solo la dose che fa si che una cosa non sia un veleno.”

~ Paracelso

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